Scoperti due esopianeti con orbite 'irregolari'. Forse colpevole una nana rossa

Per qualche oscuro motivo, due dei più grandi esopianeti orbitanti la stella primaria del sistema binario, Upsilon Andromedae A, più giovane e più piccola del nostro Sole, hanno modificato il normale assetto del loro piano orbitale. 

 
La scoperta è stata annunciata da alcuni ricercatori dell'Università del Texas dell'Austin McDonald Observatory, i quali, usando una combinazione di precise osservazioni provenienti dall'Hubble Space Telescope e dagli osservatori sparsi sul territorio terrestre, hanno potuto constatare come queste orbite siano diverse rispetto a quelle che si era abituati a conoscere.

Infatti, la normale rotazione dei pianeti attorno alle proprie stelle è sullo stesso piano. Nel caso del nostro sistema solare, tutti e otto i pianeti (da Mercurio a Nettuno) orbitano nella stessa direzione in un piano immaginario circolare, noto come 'piano ellittico'. Sono veramente poche e insignificanti le variazioni da questo piano, eccetto nel caso dell'orbita di Mercurio: soli 7 gradi. 

Oltre l'orbita di Nettuno, le cose cambiano per quei piccoli pianeti 'nani' e per i Kuiper Belt objects (KBOs), i quali possiedono un'orbita più inclinata. Plutone, ad esempio, ha un'orbita la cui inclinazione misura 17 gradi. Queste orbite al di fuori del sistema solare potrebbero essere in qualche modo influenzate dall'ingente gravità di Nettuno. Ad ogni modo, la deviazione delle orbite attorno al nostro Sole non sarebbe nulla se comparata agli esopianeti orbitanti Upsilon Andromedae A, lontana qualcosa come 44 anni luce dalla Terra.

Conosciamo oggi tre giganti orbitanti la stella, chiamati Ups And b, c e d. Gli ultimi due, c e d, hanno una deviazione significativa dal piano ellittico e sono inclinati almeno 30 gradi. Per Barbara McArthur, dell'Austin McDonald Observatory, "la scoperta significa molto per gli studi futuri sui sistemi interplanetari. Gli astronomi non potranno più affermare che tutti i pianeti orbitano la propria stella su di un singolo piano".

"Molto probabilmente- aggiunge la ricercatrice- Upsilon Andromedae ha avuto lo stesso processo di formazione del nostro sistema solare, sebbene nell'ultima fase della formazione abbia avuto una diversa evoluzione. La premessa dell' evoluzione planetaria sosteneva che i sistemi planetari formassero un disco e rimanessero sul piano, come accade nel nostro sistema solare; ma ora si è misurato un angolo significativo tra questi pianeti che stravolge quanto affermato".

Ma cosa può aver disturbato questi due esopianeti in modo così significativo?
In un altro studio della McArthur, si conferma che Andromedae A ha un partner binario, Upsilon Andromedae B appunto, una piccola stella nana rossa, localizzata approssimativamente 750 volte la distanza tra il Sole e la Terra.
Che questa piccola stella abbia qualcosa a che fare con questo capovolgimento esoplanetario? Sebbene si conosca molto poco dell'orbita delle due stelle, una ragione potrebbe essere quella che l'orbita di Ups And B sia molto diversa dalle altre, causando a loro volta negli esopianeti una destabilizzazione delle loro orbite.

 

Federica Vitale

Fonte foto: http://nananerablog.blogspot.com

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