Un oggetto non identificato 'sfiora' la Terra. Gli esperti: nessun pericolo

Ci è passato davvero molto vicino, ma per fortuna ha continuato nel suo cammino senza incontrare quello della Terra. Lo scorso 21 maggio, KQ, un oggetto non identificato, è volato vicino a noi ad una distanza appena oltre l'orbita lunare, che è di circa 238 mila miglia (385 chilometri).

L'oggetto, che molto probabilmente è partito da un razzo ed è dunque spazzatura, ha un'orbita molto simile a quella terrestre. Paul Chodas, uno degli scienziati della Nasa che opera al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, ha spiegato: "L'orbita di questo oggetto è molto simile a quella della Terra, ma non ci si aspetta che un oggetto possa rimanere in un'orbita simile per molto tempo".

KQ 2010 fu scoperto il 16 maggio dall'astronomo Richard Kowalski, dall'osservatorio sulle montagne a nord di Tucson, in Arizona. Dagli studi e dalle caratteristiche spettrali dell'oggetto, è emerso che non corrisponde ad alcuna categoria di asteroidi, per cui si tratta di un oggetto di fabbricazione umana.

Inoltre, calcolando le grandezza della sua penombra, gli studiosi hanno potuto affermare che KQ è di piccole dimensioni, quindi non molto pericoloso. Chodas in merito afferma: "Le osservazioni supplementari dell'oggetto affineranno la sua orbita e le possibilità di impatto. Anche nel caso improbabile che questo oggetto si fosse avvicinato ancora di più alla Terra, è così piccolo che si sarebbe disintegrato nell'atmosfera senza causare danni". Ma meglio non correre questo rischio.

Pericolo scampato, almeno per adesso. Il prossimo passaggio di KQ è previsto infatti per il 2036, ma vi è solo il 6% di possibilità che incontri l'orbita terrestre. Il 2036, peraltro, è un anno particolarmente caro agli osservatori di rocce spaziali. Un altro oggetto, l'enorme asteroide Apophis, dovrebbe volare relativamente vicino alla Terra.

Apophis ha raggiunto la sua fama per essere potenzialmente pericoloso per la vita sulla Terra. In realtà, mancherà la Terra il 13 Aprile 2036 di circa 18,3 mila miglia (29,45 mila km). C'è solo una probabilità su 250 mila che Apophis possa colpirci. O almeno ce lo auguriamo.

Francesca Mancuso

Pin It

Cerca