Usa: investimenti verdi per rilanciare l'economia

I produttori americani sono d’accordo nel sostenere che si sta verificando un cambiamento fondamentale nel settore industriale, si sta assistendo alla cosiddetta "produzione sostenibile", ovvero ad una produzione attenta alle emissioni di CO2 che investe sempre più su tecnologie eco-compatibili.

Ridurre le emissioni, infatti, non è più vista come una responsabilità sociale, ma come una necessità economica e concorrenziale. La diminuzione dei consumi energetici diventa un obiettivo della produzione stessa. E in quest’ottica l’economia americana punta sempre di più su una “green economy”. Gli investimenti “verdi”, infatti, stimolano sia la crescita economica che il taglio delle emissioni. A dimostrarlo, due rapporti del Dipartimento delle Risorse Naturali e Controllo Ambientale del governo federale degli Stati Uniti.

Rebecca Blank, sottosegretario per gli affari economici al Dipartimento di Commercio degli Stati Uniti, all’indomani della presentazione dei due rapporti, ha ribadito la volontà e il dovere da parte del Governo, di adottare una politica che sostenga l’eco-compatibilità con misure ed investimenti idonei.


 

Le relazioni hanno indicato lo stato dell’economia verde e delle emissioni di CO2 negli Stati Uniti. Il rendiconto sull’economia verde, che ha analizzato le più recenti politiche economiche e il loro investimento su prodotti e servizi ecologici, ha messo in luce che nel 2007, secondo l’ultimo censimento del Census Bureau, il governo statunitense ha investito 371 miliardi dollari per i servizi e 571 per i prodotti. Ovvero, solo l’1-2 per cento dell'economia statunitense di quello stesso anno.

Una piccola fetta della torta economica, ha riconosciuto Blank, che crescerà notevolmente nei prossimi anni e che raggiungerà vantaggi significativi per il prossimo censimento economico nel 2012.

Stando al rapporto sulle emissioni di anidride carbonica, invece, negli ultimi dieci anni, un numero considerevole di settori economici - in particolare quelli di produzione – hanno ridotto notevolmente le emissioni. A differenza del settore domestico che ha subito degli incrementi.

Nel 2006 le emissioni di CO2 delle famiglie è aumentata di quasi il 13%, da 1,6 miliardi di tonnellate a 1,8 miliardi. “Ci sono molte incognite su come stiamo costruendo la nuova economia energetica”, dice la Blank, rendendo noti i dati del Dipartimento delle Risorse Naturali e Controllo Ambientale. "Queste relazioni- conclude- suggeriscono che stiamo facendo progressi e allo stesso tempo, danno importanti strumenti analitici per comprendere il futuro dell’economia verde, fornendo dei punti di riferimento utili per misurare i progressi del futuro. Dobbiamo sapere dove siamo per gettare le basi di una green economy”.

Gerarda Lomonaco

 


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