Google festeggia 30 anni di Pac-Man

Treant'anni fa nasceva Pac-Man, ed oggi Goggle lo festeggia trasformando il suo logo nel labirinto di uno dei videogames più caratteristici della storia.

Ma non solo, Mountain View ha dedicato un vero e proprio gioco interattivo ai nostalgici internauti del videogioco giapponese di marchio Namco, ideato dal designer Toru Iwatani nel 22 maggio del 1980.

Quasi un ritorno al passato quello della Grande G dunque, e tuttavia già domani l'omaggio sparirà dall'home page del motore di ricerca.

Intanto, però, in queste 48 ore, facendo un semplice click sull'immagine del logo, o sul pulsante 'Insert Coin' (che sostutuisce il tradizionale 'Mi sento fortunato'), gli utenti possono già guidare la vorace pallina gialla alla ricerca delle "pac-gums", evitando di farsi toccare dai fantasmi.

"Pac-Man sembra corrispondere alla home page di Google: hanno entrambi un aspetto semplice, che nasconde accuratamente la complessità del sistema", ha spiegato Marcin Wichary, un informatico del gruppo Google. "La popolarità di Pac-Mac- ha poi ribadito- oltrepassa le frontiere geopolitiche dell'epoca".

PAC-MAN venne pubblicato per la prima volta dalla Midway Games nel formato arcade da sala. Acquisì subito grande popolarità e negli anni successivi, la Namco realizzò varie versioni per la quasi totalità delle console e dei computer. In Brasile viene chiamato dai ragazzi Come-Come, ossia 'mangia-mangia'. In Spagna, invece, il gioco viene chiamato Comecocos che significa 'Mangia fantasmi'.

Una delle particolarità del videogame è dettata dal livello 256, considerato a causa di un bug, l'ultimo livello di Pac-Man. Teoricamente, infatti, il gioco può proseguire all'infinito, dato che ogni livello che segue è praticamente identico a quello appena completato, ma arrivati al duecentocinquantaseiesimo, sulla barra inferiore dello schermo compare della frutta, conseguenza di un errore del programma.

Il gioco fu inizialmente commercializzato con il nome di Puckman (dal giapponese 'chiudere e aprire la bocca'), ma poi, prima della sua diffusione negli Stati Uniti, gli sviluppatori decisero di ribattezzarlo con Pac-Man, per evitare una spiacevole assonanza con una parolaccia inglese: si temeva che 'Puckman' potesse essere storpiato in un osceno 'Fuckman'.

Augusto Rubei

 

 

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