Apple lancia la tv online

Apple in tv? La proposta non fa gola a molti, anzi. Lo scorso autunno, l'azienda di Cupertino aveva cominciato a sondarre il campo della tv, valutando la possibilità di lanciare un abbonamento al servizio televisivo del tipo: 10 $ al mese per un intero pacchetto di spettacoli.

L'iniziativa aveva destato scalpore e vero e proprio terrore per il settore tv, che cominciava a sentirsi minacciato dal gigante Apple. Ma tutto svanì come una nuvola di fumo, anche per via degli oppositori.

Il piano di Apple, infatti, aveva evocato uno scenario da incubo per gli addetti ai lavori, che temevano che il settore televisivo facesse la fine di quello musicale, con Itunes. Ricordiamo, con Itunes Apple è riuscita a creare un mercato musicale molto concorrenziale, vendendo gli mp3 a 0,99$ e ha limitato la vendita dei CD. Stando ai programmi Apple, la stessa sorta sarebbe toccata al tubo catodico. Fine della storia? Ma no.

Nonostante lo stop iniziale, Apple non molla e alla convention annuale di Los Angeles , Brian Roberts, l'amministratore delegato di Comcast Corp., la più grande azienda cavo del Paese, ha predetto un futuro solido per la visione di programmi TV sull'iPad.

Ma non nel modo immaginato a Cupertino. La posta in gioco adesso è la tv online: TV Everywhere, che mira ad affrontare i cambiamenti nelle abitudini dello spettatore, rimettendo ogni cosa al proprio posto.

L'idea è stata presentata lo scorso anno dal Ceo di Time Warner (società proprietaria di canali via cavo popolari, tra cui TNT, TBS, CNN, Cartoon Network e HBO), Jeff Bewkes: i consumatori avrebbero potuto guardare in tv spettacoli gratuiti, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo, a patto che fossero già clienti paganti.

Ma l'anno dopo Bewkes introdusse TV Everywhere, il suo grande progetto che ha colpito la resistenza dei concorrenti. Al momento, TV Everywhere ha adottato misure provvisorie, con i primi test via cavo, via satellite. Bewkes sembra ottimista: "Quasi tutte le società di distribuzione l'hanno approvata e stanno attuando dei test o lanci reali".

L'iniziativa è importante per Bewkes e la Time Warner, che ha già clienti che pagano per vedere la tv. Gli altri dirigenti, invece, ritengono che i telespettatori possano annullare il loro servizio via cavo, visto che non è necessario pagare per canali che non si guardano, quando essi possono isolare i vari spettacoli.

Ma al di là delle vicende che si sono alternate negli ultimi mesi, e che sembrano far pendere la bilancia dall'una o dall'altra parte, ciò che conta è la filosofia alla base dell'idea di Bewkes: "La visione della televisione è in costante aumento, non verso il basso. Milioni di persone stanno pagando per farlo". E conclude "L'idea che sosteniamo è quella di prendere questa marea molto potente di gente in arrivo della televisione e orientarla online."

Francesca Mancuso

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