Gli organismi più antichi del mondo

mojave

La fotografa Rachel Sussman ha viaggiato per il mondo per immortalare gli organismi più antichi. Unico requisito: dovevano avere più di 2.000 anni. Dopo averli trovati su internet o con il passaparola, ha rintracciato i biologi che studiano la specie per avere maggiori informazioni. Ma non sempre è stato così facile. Alcuni esemplari non vengono studiati, e si è quindi dovuta accontentare delle conoscenze locali per stimarne l’età.

 

Molti di questi organismi si trovano in ambienti estremi e non potrebbero vivere in un altro habitat. Tendenzialmente hanno una crescita molto lenta. Come il pino dai coni setolosi. Si trova nelle Montagne Bianche, in California, e alcuni esemplari hanno più di 4.500 anni. Il più vecchio – il Matusalemme – ha circa 4.676 anni. Questa specie riceve poche sostanze nutritive, le precipitazioni annuali in queste montagne sono molto scarse. Infatti questi pini crescono pochi millimetri al decennio, rimanendo piccoli nonostante l’età.

La llareta è originaria delle Ande. È un parente del prezzemolo, assomiglia al muschio ma in realtà è fatta di migliaia di boccioli di fiori su steli lunghi. Alcuni esemplari hanno più di 3.000 anni. Purtroppo è stata usata dalla gente locale come combustile – è una pianta secca – per questo è ora una specie protetta.

Ma l’organismo più vecchio che Sussman ha fotografato è un batterio siberiano, trovato in una carota di ghiaccio. L’analisi del DNA ha stimato che dovrebbe avere tra i 400.000 e i 600.000 anni. È andata al Niels Bohr Institute di Copenhagen, in Danimarca, per fotografarlo.

Nel deserto della Namibia invece si trova la Welwitschia mirabilis, una pianta dallo strano aspetto. Appartiene alla famiglia delle conifere e i suoi esemplari hanno tra i 1.500 e i 3.000 anni. Il tronco è corto e ha solo due foglie, la cui lunghezza può raggiungere i cinque metri. Crescono di continuo e le estremità si inaridiscono progressivamente. Gli esemplari più vecchi assomigliano infatti a una matassa. Sopravvivono grazie alla nebbia costiera, poiché le foglie assorbono l’umidità.

Un’altra pianta particolare è la Mojave yucca: si clona da sola attraverso rizomi sotterranei che creano steli geneticamente uguali. Si trova nel deserto Mojave, nel sud-ovest degli Stati Uniti. L’esemplare più antico ha 12.000 anni. Anche questa specie cresce lentamente, solo un centimetro all’anno.

Guardate tutte le foto, sono davvero belle!

Laura Margiotta



{jumi}
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