Le mamme che fumano trasmettono infertilità

Sospeso

Uomini o donne, ci sono molti fattori che influenzano la capacità di procreare, in particolare la dieta, l'esercizio fisico e lo stile di vita. Ma, un nuovo studio dimostra che vi sono altri fattori da considerare, fattori che potrebbero essersi verificati ancora prima della propria nascita. Sotto accusa, ancora una volta, agenti inquinanti. Anche ultimamente diversi studi si sono concentrati sugli effetti che alcune sostanze possono creare in giovanissima età. Fumo, pesticidi e l'inquinamento urbano, possono creare dei disturbi già nei feti, come anche dopo il parto, se ad essere esposta è la futura madre. Danni che potrebbero risultare permanenti, al contrario di quelli che subentrano in età adulta, che hanno maggiori possibilità di essere corretti o eliminati.

 

E la fertilità è uno di questi danni permanenti. Se la madre fuma, il nascituro in grembo assumerà fattori di rischio. L'esposizione alle tossine nel grembo materno riduce il numero di cellule di Sertoli, le cellule altamente specializzate ad aiutare a sviluppare lo sperma che si forma nel corso della vita adulta di un uomo.

Come sempre i numeri ci aiutano a spiegare meglio il fenomeno. Se la madre fuma in gravidanza, il nato maschio avrà fino al 40% in meno di spermatozoi. E se invece inizia a fumare da adulto ? 10% in meno. La differenza è significativa.

E' anche vero che questi picchi sono stati raggiunti in concomitanza con altri fattori inquinanti; ma per il bene dei nascituri, e per il proprio, è opportuno prendere in considerazione per tempo azioni correttive.

Mario Notaro

 

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