Robot acquatici per ricerche e salvataggio

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Andranno sulla luna, salveranno i militari feriti nelle zone di guerra, aiuteranno le persone con disabilità, insegneranno ai neo-genitori come crescere i proprio piccoli. E adesso i robot saranno anche in grado di soccorrere chi si trova in pericolo in mare. Si tratta dei primi robot nuotatori, che saranno realizzati in Corea del Sud entro i prossimi 5 anni, grazie ai 18 milioni di dollari forniti dal governo.

Tale accelerazione dei tempi è dovuto in parte all'affondamento di un nave della Marina della Corea del Sud. Secondo il Korea Times, lo sviluppo di robot acquatici entro il 2016, in grado di nuotare e scansionare il cammino dei sommozzatori attraverso le miglia di metri dei fondali marini, potrà essere utile sia ai fini della ricerca che per il salvataggio.

Ma vediamo quali sono le caratteristiche tecniche di questo nuovo aiutante dell'uomo. Si tratta di un dispositivo a 6 zampe, in grado di camminare ad una velocità di 98 metri al secondo e di nuotare fino a 59 metri al secondo. Le specifiche di progettazione nel caso in cui il robot nuotatore sia chiamato a pattugliare i fondali arrivano inoltre a una profondità di circa 3,7 miglia.

Una prima versione del robot potrebbe già essere pronta per il 2012, anche se non sarà in grado di andare nelle profondità marine, mentre un prototipo con caratteristiche adatte per l'altura è in programma per il 2015. In dotazione, avrà inoltre attrezzature sonar.

Francesca Mancuso



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