Il misterioso esagono di Saturno. Mistero svelato?

esagono_saturno

 

Il grande mistero “geometrico” di Saturno, uno dei pianeti più affascinanti del Sistema Solare, ha interessato ultimamente i fisici dell'Università di Oxford. L'esperimento consisteva nel ricreare in laboratorio l'esagono del pianeta.

 

Ma cosa è esattamente l'esagono di Saturno?

La sonda Cassini, che lo sta studiando da vicino, ha inviato nuove immagini del gigantesco esagono situato nell’area del polo nord del pianeta. Un’immensa figura perfetta grande due volte la Terra. L’esagono orbita intorno alla zona polare del pianeta. Era già stato osservato ai tempi delle missioni della navetta Voyager negli anni '80. Ma per la prima volta, Cassini ne ha documentato la natura in modo ancora più definito e suggestivo nel 2006, dopo 25 anni di studi e osservazioni.

Essendo tornata la Primavera su Saturno, dopo un inverno durato ben 15 anni, la situazione era ideale per un rilevamento fotografico e Cassini, per la prima volta in cinque anni, ha inviato nuove immagini dell’esagono. La figura ruota su se stessa, a 77 gradi nord di Saturno, ma è ancora in vasta parte misterioso, e si tratta del più interessante fenomeno meterologico del sistema solare finora scoperto. E’ proprio la sua longevità il punto di interesse maggiore visto che, ad esempio, sulla Terra i fenomeni meteo durano massimo una settimana.

Nel loro esperimento in laboratorio, i ricercatori di Oxford hanno ricreato un modello del Polo Nord di Saturno. Un cilindro filamentoso di acqua avrebbe rappresentato l'atmosfera del pianeta e, al suo interno, un piccolo anello avrebbe volteggiato rapidamente. Con l'aggiunta di un liquido verde fosforescente, si sarebbe ottenuto un esagono perfettamente definito.

Intervenendo sulla velocità dell'anello, i ricercatori hanno potuto ricreare la forma desiderata. Infatti, più alta era la differenza di velocità tra l'acqua e l'anello, meno lati il poligono avrebbe avuto. Ad un primo sguardo, queste forme particolari non sono molto comuni nelle dinamiche dei fluidi, ma esse sono più frequenti in quelle meno delineate di un uragano.

Federica Vitale



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