La più grande riserva marina del mondo è opera del Regno Unito

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Il Regno Unito può vantare un primato che possiamo con coscienza definire invidiabile. L’area marina più grande del mondo, che ricopre 250mila chilometri quadrati, comprende parte dell’Oceano Indiano e circonda le isole Chagos, è un ex possedimento britannico situato a sud delle Maldive.

  Si tratta di una delle zone più ricche di fauna, ospita infatti un gran numero di tartarughe marine e più di 175 mila coppie di uccelli che nidificano in mare. Ad essi vanno aggiunti anche pesci e altri abitanti delle profondità marine. Solo nelle acque vivono circa 60 specie a rischio>. Inoltre, qui si trova la più grande barriera corallina del mondo, con 220 specie di coralli e oltre 1.000 specie di pesci di barriera.

La creazione di questa Area Marina Protetta (MPA) nel British Indian Ocean Territory prevede anche il divieto sulla pesca commerciale, la raccolta di corallo, e la caccia di tartarughe. David Miliband, attuale ministro degli esteri ed ex Ministro dell'Ambiente durante il governo di Blair, ha spiegato che verrà imposto il divieto di pesca in un'area di circa 250 mila miglia quadrate.

Il governo britannico si augura che la riserva possa diventare un'importante area per la ricerca scientifica e la preservazione della barriera corallina. Miliband, che ha annunciato la creazione della riserva, ha spiegato: “Il territorio offre grandi possibilità per la ricerca in tutti i campi dell'oceanografia, della biodiversità e molti aspetti del cambiamento climatico". Le Isole Chagos e le acque circostanti, coprono una zona due volte più grande del Regno Unito e hanno un bassissimo livello di inquinamento delle acque. Proprio tali caratteristiche la potrebbero rendere una base di riferimento adeguata per effettuare degli studi.

Ambientalisti e scienziati hanno accolto favorevolmente la notizia. Ma i nativi di Chagos, esiliati 40 anni fa per consentire la costruzione di una base militare degli Stati Uniti, non sono della stessa opinione e rivendicano le proprie terre. Secondo la loro opinione, infatti, la Gran Bretagna avrebbe creato quest'area protetta anche per impedire loro di tornare per sempre a casa.

Francesca Mancuso



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