Scoperto mondo alieno: "Somiglia ai nostri pianeti"

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Scoperto un mondo alieno che “somiglia ai pianeti del nostro Sistema solare”. Un gigante gassoso grande quanto Giove che orbita intorno a una stella a circa 1500 anni luce dalla Terra. Si tratta di Corot-9b: il primo esopianeta con una temperatura molto vicina a quella dei pianeti del nostro sistema planetario.

 

La notizia, riportata in questi giorni dalla prestigiosa rivista anglosassone 'Nature', si deve a un gruppo di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di Astrofisica delle Canarie, a cui partecipa anche l’Italia, con l’astronomo Mauro Barbieri dell’università di Padova.

 

"La stele di Rosetta nel campo dello studio dei pianeti extrasolari", come l'ha definito Claire Moutou, del Laboratorio di Astrofisica di Marsiglia. Corot-9b, infatti, passa davanti la sua stella ogni 95 giorni, per un transito di circa 8 ore: il tempo sufficiente perché gli astronomi possano raccogliere numerose informazioni sul pianeta.

Per questo, anche Didier Queloz, dell’università di Ginevra, ha sottolineato come "Corot-9b può fornirci gli strumenti per studiare le atmosfere di pianeti con temperature moderate, e ci può permettere di aprire una finestra nuova nella comprensione della chimica alle basse temperature".

COROT-9B è dunque 10 volte più freddo dei suoi 400 simili scoperti finora (temperatura media 1600 C°), con un clima che varia tra -20 e 160 gradi centigradi. E' composto principalmente da idrogeno ed elio, e potrebbe contenere 20 pianeti come la Terra in altri elementi, inclusi acqua e rocce ad alte temperature e pressioni.

ORBITA intorno a una stella simile al nostro Sole, percorrendo una traiettoria quasi come quella di Mercurio, in direzione della 'Costellazione del Serpente'. La novità, però, sta nella distanza che mantiene con la sua stella: circa dieci volte più grande di qualsiasi altro pianeta precedentemente scoperto. Giacché, diversamente da tutti gli altri esopianeti, ha un clima temperato (con variazioni minime tra il giorno e la notte), che “assume valori diversi dipendentemente dalla presenza di uno strato di nuvole altamente riflessive”.

L'AGENZIA SPAZIALE FRANCESE (CNES) ha identificato il pianeta dopo 145 giorni di osservazione, grazie al satellite di 668 kg chiamato Corot (nome scelto in onore del pittore francese Jean-Baptiste Camille Corot). Gli studi, inoltre, realizzati con lo straordinario “cacciatore” di esopianeti dell’Osservatorio europeo mondiale– lo spettrografo HARPS unito al telescopio ESO di 3.6 metri di La Silla, in Cile – hanno permesso agli scienziati di misurare la massa di Corot-9b, confermando quanto questa fosse pari all’80% di quella di Giove.

Augusto Rubei



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