Con la fotosintesi artificiale una bottiglia d'acqua potrebbe produrre energia

fotosintesi

Dai laboratori del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston arriva una scoperta rivoluzionaria, probabilmente destinata a cambiare il futuro dell’energia. Imitando la fotosintesi tipica delle piante, il chimico Dan Nocera e il suo allievo Matthew Kanan, hanno sviluppato un processo senza precedenti che permetterà all’energia solare di trasformare l’acqua in energia.

Attraverso pannelli fotovoltaici, infatti, l’energia catturata dal calore del sole, sarà utilizzata per dividere le molecole di acqua in atomi di idrogeno e ossigeno. Gli atomi verranno ricombinati all'interno di una cella a combustibile e trasformati in energia elettrica senza emissioni di carbonio. Il sistema, denominato Sun Catalytix, attraverso i pannelli fotovoltaici produce idrogeno, lo immagazzina, lo conserva e lo riutilizza, attraverso una caldaia, sotto forma di energia elettrica.

Il Sun Catalytix supera il limite stesso dell’energia solare, ovvero, il suo immagazzinamento. Anche quando il sole non brilla, infatti, si potrà utilizzare l’energia precedentemente conservata attraverso due catalizzatori: uno che produce ossigeno dall’acqua e l’altro che estrae l’idrogeno. Così, se i pannelli fotovoltaici producono l’idrogeno dall’acqua durante il giorno, la notte, l’idrogeno immagazzinato può alimentare la casa. In quattro ore, afferma Nocera, l'acqua trattata con il catalizzatore è in grado di produrre 30 kw di energia.

Tale processo, entro dieci anni, sempre secondo il chimico del MIT, potrebbe essere utilizzato in tutte le abitazioni dotate di pannelli fotovoltaici. Il Sun Catalytix, inoltre, rispetto ai sistemi sperimentati negli anni ’70, è meno costoso e meno dannoso. Gli scienziati, infatti, già in quegli anni avevano provato a replicare la fotosintesi biologica per produrre energia, ma le sperimentazioni condotte utilizzavano alte temperature, soluzioni alcaline pericolose per l’ambiente e per la salute, e tecnologie costosissime come i catalizzatori di platino.

Gerarda Lo Monaco



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