Combattere la depressione (video)giocando

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Tutti i loro denigratori dovranno fare un passo indietro: pare che i videogiochi siano uno strumento efficace contro la depressione subsindromica (SSD) che colpisce persone di età avanzata. E a sostenerlo non sono i colossi industriali che li producono, ma delle ricerche effettuate dal Sam and Rose Stein Institute della San Diego School of Medicine.

 

La depressione subsindromica riguarda soprattutto persone anziane, presentando peraltro sintomi abbastanza noti. Oltre a patire una forte sofferenza, il malato cade in uno stato mentale che gli impedisce di agire. L’attività fisica sarebbe un buon rimedio alla depressione, se non fosse che a praticarla è meno del 5% dei malati anziani.

Le persone più adulte malate di depressione sono particolarmente a rischio: dato che l’attività fisica procura loro minor godimento rispetto ai giovani, spesso interrompono prematuramente il programma riabilitativo. A spiegarlo è il professore Dilip V. Jeste, ordinario di psicologia e neuroscienze presso il Sam and Rose Stein Institute nonché coordinatore della ricerca. Perché allora non trovare un modo divertente di avvicinare i pazienti alle attività motorie?

Lo studio ha coinvolto 19 persone malate di depressione subsindromica comprese in una fascia di età tra i 63 e i 94 anni. Dopo un periodo iniziale di formazione, ogni paziente poteva scegliere uno dei 5 giochi sportivi della consolle Nintendo Wii (tennis, bowling, baseball, golf o pugilato) e sottoporsi a una vera e propria cura a base di videogame. 35 minuti di sessioni di videogiochi, tre volte alla settimana.

Utilizzando il Wii remote controller (un telecomando sensibile al tatto) i pazienti potevano così simulare i movimenti compiuti nei differenti sport, come colpire una pallina con una racchetta o sferrare un pugno, senza andare incontro a tutti gli inconvenienti che questi sport comportano in persone non tanto giovani.

Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Geriatric Psychiatry, ha dato risultati molto incoraggianti. I partecipanti si sono divertiti e hanno cercato di migliorare i loro punteggi, più di un terzo di loro ha riscontrato una riduzione di più del 50% dei sintomi depressivi. Molti hanno avuto un miglioramento della qualità della vita associata alla sanità mentale e aumentato la stimolazione cognitiva.

"Questi videogiochi possono favorire gli esercizi nei pazienti anziani", ha commentato il prof. Jeste, precisando comunque che le scoperte sono basate su uno studio di piccola entità e che hanno bisogno di conferme su campioni più grandi. Senza poi trascurare i danni provocabili da un abuso di videogiochi.

Riccardo Moretti



{jumi}
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