Terra-Marte in 39 giorni ?

VX200_laser_calibration

Terra-Marte in 39 giorni. E' la sfida lanciata da Franklin Chang-Diaz, ex astronauta e fisico presso il Massachussets Institute of Technology (MIT), dopo che l' Ad Astra Rocket Company (società dedicata allo sviluppo di nuovi sistemi di propulsione spaziale) ha eseguito con successo un nuovo test su 'VASIMR': il motore al plasma ideato nel 1977 dallo stesso costaricano, che ben presto potrebbe accorciare i tempi di viaggio nello spazio.

 

Ad oggi, dunque, il primo passo è verso il Pianeta Rosso, visto che, grazie al nuovo sistema, si conta di poterlo raggiungere in meno di due mesi, invece che nei “consueti tre anni” che impiegano i razzi chimici convenzionali.

E, come aspettarsi il contrario, la NASA non resta a guardare, annunciando di lasciare il programma 'Constellation', per fare del propulsore a magnetoplasma il centro di una strategia lanciata alla conquista di nuovi mondi.

Del resto, il Vasimr (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket), non solo consentirebbe all' Agenzia governativa spaziale Usa di ottenere velocità finora mai raggiunte, ma anche di risparmiare moneta sonante in carburante. Basta considerare che ogni anno la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) richiede 7,5 tonnellate di carburante per poter mantenere la propria orbita, mentre con l'attuale tecnologia ne saranno necessarie solo 0,3. Una riduzione di oltre il 95% della spesa.

Per Chang-Diaz, tuttavia, il nuovo piano aerospaziale “è un cambiamento interessante, anche se- lamenta- la NASA avrebbe dovuto cominciare a muoversi 10 o 20 anni fa“. Infatti, secondo lo statunitense “siamo stati ipnotizzati dalla 'missione Apollo' per quasi mezzo secolo, dimenticandoci di progettare qualcosa di nuovo”.

COME FUNZIONA IL VASIMR

A differenza dei motori a razzo che bruciano polvere o miscele di combustibili liquidi per raggiungere rapidamente l’alta velocità, Vasimr utilizza una fonte elettrica (solare o reattore nucleare) per ionizzare idrogeno, elio o deuterio, trasformandoli in plasma riscaldato a temperature molto alte (11 milioni gradi Celsius). Il plasma, invece, utilizza i campi magnetici per spingere la sonda con un' efficienza propulsiva ('impulso specifico') molto elevata.

VX-200: Il nuovo assetto del Vasimr che potrebbe atterrare su Marte in soli 39 giorni ha già un nome: VX-200, a indicare la potenza di 200 chilowatt. La distribuzione orbitale del motore “avverrà alla fine del 2013”. Intanto è aperto il dialogo con le imprese spaziali SpaceX e Orbital Science Corporation, perchè il progetto possa diventare realtà.

Augusto Rubei



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