Come si teletrasporta l'energia

Sospeso

Precise misurazioni di un paio di particelle. Quelle fatte sulla prima particella inseriscono energia quantistica nel sistema e, quindi, un'altra misurazione sulla seconda particella per poter estrarre l’energia inserita inizialmente. Non è un linguaggio in codice, ma le linee dettate da Masahiro Hotta, fisico giapponese della Tohoku University, per teletrasportare l'energia.

La tecnica prende spunto da un fenomeno quantistico chiamato “Correlazione quantistica”(o 'entanglement quantistico'), tramite cui, nel 1993, Charlie Bennett, del Watson Research Center della IBM, aprì le porte al teletrasporto.

Allora, il fisico americano rilevò come trasmettere informazione quantistica da un punto a un altro nello spazio, senza però attraversarlo. La profonda connessione tra le due particelle era possibile da una influenza reciproca che le caratterizzava, anche se lontane anni luce.

 

E se i principi della 'Correlazione quantistica' sono saldi- sembra quindi essersi domandato il ricercatore della Tohoku University- perché non usarli per teletrasportare anche l'energia. Secondo Hotta, infatti, il tutto sarebbe possibile grazie alle “continue fluttuazioni quantistiche nell’energia di ogni particella”.

 

Per essere più chiari, si pensi ad una stringa di ioni che oscillano intrappolati in un campo magnetico. Un pò come le palle di Newton. “Se si misura lo stato del primo ione- spiega il fisico- si inserisce energia nel sistema sotto forma di un fonone. Un' oscillazione quantistica”. Ed ecco che “eseguendo il giusto tipo di misurazione sull’ultimo ione, si può estrarre l’energia inserita inizialmente”. Dunque, "se l’energia è stata trasmessa senza viaggiare attraverso lo spazio intermedio- sottolinea Hotta- stiamo parlando di teletrasporto".

 

Lezioni di fisica dal Giappone certo, anche se, tuttavia, come potremmo sfruttare l’abilità di teletrasportare energia è ancora poco chiaro. Intanto, però, il principio per cui le proprietà dell’universo siano descritte meglio dalle leggi che governano l'informazione, e non da quelle che governano la materia, prende piede nell' emisfero quantistico e nella relatività speciale.

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