Google consente alla NSA di investigare sui cyber-attacchi

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Accordo Google-NSA (National Security Agency, l'organizzazione considerata come la più potente al mondo nella sorveglianza informatica) per dare la possibilità all'agenzia di poter investigare sui recenti cyber-attacchi a Big G.

La notizia, battuta dal Washington Post, è solo uno degli ultimi atti, in qualche caso rimasti sulla carta, che stanno determinando l'attuale tensione tra gli USA e la Cina. Formalmente l'indagine vorrebbe difendere un'azienda americana, e che azienda, da future intrusioni, ma riteniamo ci sia dell'altro. Google ha infatti accusato direttamente il governo cinese, quale mandante degli attacchi subiti a metà dicembre.

Accuse respinte con sdegno dal governo cinese, che, come sta accadendo da qualche tempo a questa parte da entrambe la parti, vengono accompagnate da minacce politiche e commerciali. E le minacce reciproche e gli sgarbi si susseguono, non ultimo l'invito di Obama al Dalai Lama, sul quale la Cina ha imposto un embargo unilaterale.

Secondo l'accordo Google-NSA, quest'ultima avrà a disposizione un range di intervento piuttosto ampio, ma che non potrà oltrepassare la privacy degli utenti; formalmente la misura è volta proprio a salvaguardare la sicurezza della navigazione degli utenti di Google.

Del resto il problema con gli hacker cinesi ed asiatici sembra più grande e complesso. Diversi, fino ad essere considerati migliaia, casi di hacking sono stati individuati anche da altre aziende operanti nella sicurezza informatica, come la Mandiant (come riportato da Wired). Sembra arrivata una resa dei conti. Come andrà a finire ?

Redazione NextMe

 

 

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