Chi capisce meglio le emozioni dei robot?

robot iCat

Sappiamo interpretare l'espressione del nostro robot? A porsi questa domanda sono stati alcuni scienziati della Georgia Tech, che hanno poi deciso di testare la capacità umana di comprendere le emozioni dei nostri robot. Un tema dibattuto più volte e più volte rappresentato al cinema. Ricordate il celebre film I.A., Intelligenza Artificiale, di Steven Spielberg? Protagonista della pellicola un bambino-robot, che riusciva a riprodurre i comportamenti, ma soprattutto che era in grado di provare emozioni ed esprimerle. Da sempre quindi ci si interroga sul tema.

I risultati della particolare ricerca sono stati presentati nel corso dell'Human Factors and Ergonomics Society Annual Meeting, svoltosi la scorsa settimana a San Antonio. Ebbene, i dati mostrerebbero che le persone più anziane leggono diversamente le espressioni dei robot, rispetto ai più giovani. Ma vediamo in che senso.

Jenay Birra, dottorando presso la Scuola di Psicologia della Georgia Tech, insieme a Wendy Rogers e Arthur Fisk, docenti di Ingegneria Psicologica, hanno usato una versione virtuale del iCat (nel video a fine articolo possiamo ammirarlo in azione) per testare la differenza tra gli adulti di età compresa tra i 65 e i 75 e da 18 a 27. Sono state analizzate sette emozioni diverse, a vari livelli di intensità: felicità, tristezza, rabbia, paura, sorpresa, disgusto e neutrale.

Fermo restando che ogni partecipante al test fosse in grado di leggere le emozioni del iCat virtuale, è emerso che gli anziani hanno più difficoltà nel leggere le "espressioni" dell'iCat e nel distinguerle rispetto a quanto fanno i giovani. Risultato strano, visto che anche gli anziani interagiscono parecchi con questi "apparecchi" che li hanno resi più autonomi e indipendenti. Gli anziani tendevano infatti a confondere l'espressione di felicità del robot con quella neutra.

A motivare le differenze è stato Birra, affermando: "Può essere che gli adulti più anziani non fossero così consapevoli delle caratteristiche facciali di differenziazione tra felice e neutrale". Intanto il team di ricercatori sta continuando a studiare anche altre versioni virtuali di robot. Ciò che appare evidente è il fatto che i robot pensati per gli anziani devono essere progettati con display capaci di mostrare di più le emozioni.

{joomplu:57}{joomplu:58}{joomplu:59}{joomplu:60}{joomplu:61}{joomplu:62}

 

Pin It

Cerca