Facebook e i social network verranno regolamentati?

Come contrastare i gruppi sul web e sui social network che istigano l’odio e la violenza? Dopo l’aggressione del 13 dicembre al premier Silvio Berlusconi e dopo la nascita di pagine che esaltavano il gesto di Massimo Tartaglia, il Governo aveva subito pensato a una rigida regolamentazione dei reati on line.

Fortunatamente, si è tornati alla ragione: il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, conscio delle difficoltà nel trovare i responsabili di reati su Internet senza scaricare le responsabilità sui provider e senza porre troppe restrizioni alla libertà d’espressione, ha convocato ieri un incontro tecnico con i gestori di rete e dei maggiori servizi web tra cui British Telecom, Fastweb, H3g, Vodafone, Wind, Telecom, Facebook, Google e Microsoft.

 

La strada sarà quella dell’autoregolamentazione. A metà gennaio ci sarà un altro tavolo per discutere le varie proposte e per trovare una soluzione concreta, probabilmente attraverso la redazione di un codice.

Certo trovare un accordo in tempi brevi per regolamentare la “galassia Internet” non è semplice, così come sostiene anche il vice Ministro delle Comunicazioni Paolo Romani: “un'analisi preventiva precisa è impossibile. Ora si tratta di definire anzitutto le procedure, affinché ogni volta che venga segnalato un contenuto sul web da rimuovere questo possa farsi rapidamente".

 

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